Partendo dal presupposto che ricchezza e benessere di una nazione sono proporzionali alla ricchezza culturale dei suoi abitanti, dove pensiamo di andare continuando a far pagare annualmente centinaia di euro per cambiare i libri scolastici? E perché accettare che si cambino due virgole per pagina per poter mandare al macero le “vecchie” edizioni? La spesa …

